Leo Ortolani è famoso per Rat-Man, il fumetto comico italiano. Io non son un lettore storico di Rat-Man, ma nel corso degli anni mi è capitato di leggere cose scritte da lui, e ho capito perché i suoi fan lo amano.
Leo fa ridere. Riesce spesso ad essere profondo e commovente anche tra le battute, ma direi che non è quella la cosa principale nei suoi fumetti che ho letto.
Questo libro ribalta la situazione: è un libro che parla della battaglia dell’Ortigara, uno degli episodi drammatici della prima guerra mondiale, e quindi è prima un libro commovente, e poi un libro comico.
Si è detto, scritto, filmato tutto sulle guerre, quindi è difficile essere originali, ma l’autore riesce a trovare un suo spazio e una sua dimensione espressiva. I personaggi hanno senso e hanno una loro identità. I dialoghi son sensati, e i disegni sono belli (a meno di non odiare la “maschera” delle facce di Ortolani, che è sempre quella di Rat-Man).
Ci sono un po’ di cose troppo didascaliche per il mio gusto, ma a me questo libro è piaciuto un sacco. Le note a fine libro rendono più chiara la genesi della storia, e quali fossero i riferimenti dell’autore, e li ho apprezzati molto.
Consigliatissimo.
Voto: 8/10, sarà che mi hanno sempre affascinato gli Alpini.